Zac

Carlo Zaccaroni detto “Zac” è stato Maestro e `nonno` di tutti noi arancioni. Si è spento nella sua Bologna all’età di 84 anni.

Zac, nel corso degli anni, ha insegnato a tutti gli ufficiali di gara fare le cose con passione. Non doveva essere un lavoro ma un modo per fare tutto rendendolo più semplice.

Carlo Zaccaroni è stato per oltre trenta anni commissario di percorso e ufficiale di gara in autodromo ricoprendo il ruolo di capoposto alla postazione ‘11’ delle Acque Minerali.  Era uno dei soci fondatori del Marshal’s Team e presidente onorario. Zac inoltre è stato uno dei pochi ufficiali di gare ad essere entrato nella commissione sportiva e ad ottenere maggiore sicurezza e tutela per tutti gli ufficiali di gara.

Dopo le gare Zaccaroni restava con noi, per trovare la via verso eventuali miglioramenti. Aveva un occhio di riguardo per i giovani per farli crescere in pista operativamente parlando.

Nel 2013 l’Aci premiò Zac per il lungo periodo prestato come ufficiale di gara, aveva lavorato in autodromo per oltre 30 anni. Un affetto smisurato per un ruolo nel quale la passione significava molto, per non dire tutto. E’ stato socio Aci da sempre ed era sempre aggiornato e formato. Per due anni, Motosprint ha giudicato il Marshal’s Team come il migliore al mondo, per meriti sportivi e umani e Zaccaroni era uno di loro, una delle punte di diamante.

Per capire chi fosse Carlo Zaccaroni basti pensare che ebbe un significativo incidente nel 1972 a Imola. Era commissario alla gara Interserie, la cosiddetta Can-Am europea. Zac era alla ‘piega’ della Tosa (non ancora Villeneuve). Due auto della Formula Ford si agganciarono, volarono e una cadde sulla postazione di Zaccaroni che protesse due carabinieri in servizio e fu travolto dal bolide impazzito. Vivo, ma con una gamba sbriciolata e a rischio amputazione. Non fu così, per fortuna e Zaccaroni tornò in pista, mesi e mesi dopo, e si rese conto che non aveva paura delle vetture in velocità a pochi metri perché diceva: «Sono pur sempre un commissario di percorso dell’Enzo e Dino Ferrari!».

Sei stato il Maestro ed il `nonno` di tutti noi. Tu per primo sei riuscito ad arrivare a ricoprire ruoli importanti per tutelare la nostra sicurezza e tutta l`operatività in pista.

Ci hai accolti sotto la tua esperienza per insegnarci ad usare le bandiere i fischietti ed il filler nel modo corretto. 
Con il tuo entusiasmo e la tua passione ci hai trasmesso l`arte del recupero in pista. Ma soprattutto ci hai insegnato l`orgoglio di indossare la divisa arancione.

Addio Zac. 

M.t.

M.t.